Territorio

La Simbolgia a Collemaggio (24/03/08)

Autore: cifone

Collemaggio, costruita verso la fine del XIII° secolo, è la chiesa più importante e più grande d'Abruzzo; splendida nel suo isolamento e nel bianco e rosa delle sue pietre; è soprattutto un originale monumento dell'architettura romanico-gotica, in quanto condensa sia lo stile romanico per la facciata e sia lo stile gotico con gli archi a "ogiva" delle sue tre navate; e questo la rende ancor più interessante.

 Lo stile Romanico infatti, si esprime attraverso una concezione severa dello spazio, con una distribuzione attenta delle masse e dei volumi, riflettendo una sicurezza sia materiale sia spirituale del periodo storico nel quale si realizza; il Gotico invece è la nuova idea, è l'elevazione della Terra verso il Cielo dove il volume è libertà, è la ricerca di Dio.

Collemaggio, come tutte le basiliche e le cattedrali, ha rappresentato non solo il centro della vita religiosa della città ma anche quella delle pubbliche riunioni, lo spazio dove incontrarsi, discutere, stipulare affari, assumere manovalanza e, forse, mercati e fiere.

Con questo voglio affermare che, all'epoca, la chiesa più importante, doveva essere anche un importante strumento educativo e didattico, in un'epoca dove il sapere era appannaggio del ceto religioso e di qualche nobile o contabile mentre la maggior parte della popolazione aveva solamente le cognizioni che servivano per la sopravvivenza. Ecco allora che la chiesa diviene un libro di pietra e di vetro, "leggere" la chiesa vuol dire supplire all'analfabetismo, vuol dire erudirsi attraverso le immagini dipinte e scolpite; i lapidari, i maestri vetrai illustrano la Storia e la Natura, traducono in un linguaggio accessibile a tutti.

Per l'Uomo del Medioevo era facile "leggere" le immagini della chiesa, i rilievi, le statue, i dipinti, le vetrate, dar corpo all'immaginazione o trovare conferma in quello che già sapeva; l'Uomo di oggi invece, tutta questa simbologia la decifra con difficoltà, ha perso la chiave di lettura, non ne coglie il significato profondo ma ne rimane, comunque, affascinato; cerca di capire ed è alla continua ricerca di significati nascosti, delle verità non dette, della volontà politica nel non far sapere; è affascinato dall'esoterismo.

Dico questo perché mi accorgo dell'interesse suscitato quando, accompagnando e guidando i turisti, pongo l'attenzione sui simboli "magici" di cui è ricca Collemaggio; quali sono? Provate a cercarli! Renderà ancor più interessante la visita di questo splendido posto:

i volti dei Demoni sulla facciata ed all'interno delle navate, la Croce di spine sul rosone, il pavimento a "Labirinto", il Graal intorno al labirinto, il "Quatre de Chiffre" simbolo della Maestria, la Luna capovolta sulla torre, il Serpente sul baldacchino della tomba di Celestino V°, l'Agnello rovesciato e trafitto dalla Croce sul timpano della porta laterale.

 

by Cifone

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