Territorio

conferenza stampa (28/06/08)

Autore: cifone

È stata pubblicata la conferenza stampa tenuta dal Commissario del Parco, Stefano Allavena, circa un resoconto delle attività e delle iniziative prese dal Parco negli ultimi sedici mesi, data dell’insediamento del Commissario a capo di uno dei più grandi Parchi italiani ovvero il Parco del Gran Sasso e dei monti della Laga (vedi www.gransassolagapark.it).

In questa relazione si dà molta risonanza all’assunzione di 35 lavoratori ex socialmente utili; son contento per i 35 neo assunti e per la loro stabilizzazione contrattuale ma quale professionalità e/o competenza porteranno nella gestione delle attività non è ancora ben chiaro.

Altro punto evidenziato è stata la cosiddetta conflittualità in ambito agro-zootecnico che, tradotto in termini più comprensibili, vuol dire la gestione dell’enorme numero di cinghiali in un territorio con la caccia vietata che devastano distese di territori destinati a pascolo o distruggono quantità enormi di sottobosco (frutti, tartufi ecc..), entrando in conflitto con altre speci reintrodotte quali cervi, caprioli e daini; la soluzione è stata trovata con la cattura controllata o, meglio, è stata ritrovata con questa metodologia in quanto già applicata da almeno 10 anni ma, se i risultati sono stati questi, non sembra essere una soluzione, da sola, ideale ed esaustiva per risolvere in modo efficace, il problema. La cattura controllata, infatti, è una convenzione tra il Parco (anche se, forse, andrebbero coinvolti anche altri attori locali) e l’azienda privata che si prende l’incarico di acquistare ed allestire le gabbie, prendere accordi con il proprietario del terreno su cui costruire la gabbia, verificare l’entrata dei cinghiali nella gabbia, verificarne la cattura con la Forestale, “stoccare” i cinghiali catturati, soddisfare la profilassi obbligatoria, macellare e mettere in commercio; in teoria tutto bene ma se non c’è garanzia di continuità nel numero catturato (i cinghiali possono essere catturati in inverno quando non trovano auto sostentamento non nelle altre stagioni quando trovano cibo nel bosco) o si ritarda l’autorizzazione alla cattura (condizionando il numero per il motivo detto sopra), per l’azienda i costi diventano proibitivi ed il problema non si risolve… anzi!

Altro punto trattato nella conferenza è stata la pubblicità data alla soluzione della questione legata agli impianti di risalita di Prati di Tivo nel senso che è stato autorizzato l’ammodernamento e l’ampliamento della seggiovia di Prati di Tivo; si dimentica pero’ che il Parco è sempre stato contrario alla suddetta realizzazione ed ha dovuto “cedere” alle pressioni della Provincia di Teramo e della regione Abruzzo!

Altri punti “trattati” sono stati quelli sulla promozione turistica ovvero la formazione e la selezione di giovani operatori ai quali dare la gestione dei Punti Informativi del Parco che, se da una parte rappresenta la soluzione alla “contrattualizzazione” dei lavoratori ex LSU, dall’altra non favorisce l’auto imprenditorialità o lo sviluppo di aziende specializzate nel settore della promozione e nell’organizzazione di eventi come già, purtroppo, hanno potuto constatare società quali la Assergi Sviluppo snc che si è vista annullare un bando di gara, praticamente “vinto”. Ancora! E’ stata pubblicizzata la compartecipazione, anche finanziaria, ad iniziative quali il cosiddetto “Santuario Pelagos” dei cetacei e la ricerca di fossili di Basilosauro in Egitto dove, personalmente, non credo che a nessun residente nel territorio del Parco, interessi particolarmente o che sia, addirittura, d’accordo a spendere soldi pubblici in queste iniziative.

A margine di tutto questo, “a margine” è evidentemente un eufemismo, nulla è stato detto delle controversie in atto tra la politica del Parco ed i Comuni e le Amministrazioni Separate degli Usi Civici, del rispetto alle popolazioni residenti cosiddette “naturali” che si sentono osteggiate da alcune scelte politiche del Parco e che hanno pensato bene di confluire nel Circolo per la Valorizzazione delle Terre Pubbliche per non sentirsi isolati o indifesi contro la gestione del territorio messa in atto dal Parco stesso.

 
by Cifone

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