Territorio

Del Castello di Assergi - Tomei (17..) (07/10/06)

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E' situato questo nobil Castello in una collina appie' de' Monti Sabbini, che dividono la Diocesi dell'Aquila da quella di Penne, e la provincia dell'Aquila da quella di Teramo, e formano quasi il piedistallo al Gran Sasso d'Italia, che sopra di essi monti alza il capo; quali Monti Sabbini sono una parte dell'Appennino. Formano il suo recinto ben forti, ed alte mura fabricate con tenace cemento da resistere ad ogn'ingiuria di tempo, e di stagione. Hanno l'altezza di circa tre canne, e la larghezza di palmi quattro, oltre la scarpa da piedi, che supera i palmi quattro. Si vedono ancora i residui della stradella, che correva sulla sommita' delle mura, delle quali due palmi formavano la stradella, e due altri si alzavano per formare il parapetto per sicurezza dei Difensori, che potevano in tempo di assalti girare per la stradella, ed esser custoditi dal parapetto. Si vedono ancora in due luoghi le scale per poter salire alle stradelle, quando il bisogno lo richiedeva. Sorgono dalle mura dodici Torri in competente distanza colle lor finestrine da potere offendere gli Assalitori. Vi sono tre porte, ne' vi e' altra apertura da poter entrare, ed uscire. Dalla parte interiore correva una strada intorno intorno alle mura, che non era impedita da alcuna casa; ma presentemente piu' d'una vi si vede accostata, che ha impedito l'antico passo. Dentro il recinto non alloggiano bestiami, ma le stalle, gli Orti, e l'Aie sono nelle vicinanze fuori delle mura. (Tomei, Dissertazione, 17...)

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